dal nostro inviato Massimo Capo
Quarto giorno del festival del cinema gay di Torino, ancora film ed ancora un buon livello di selezione, tranne qualche piccola eccezione che ci deve essere in ogni festival che si rispetti.
Albergo di Miramare chiuso dal Comune per gravi carenze di sicurezza. Il controllo successivo ad un’operazione di contrasto allo spaccio della Polizia locale
Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Un film che ci è piaciuto, tra quelli presentati ieri è “Five Dances” in concorso per i lungometraggi, sceneggiato e diretto da Alan Brown, già presente al Togay del 2012 con il bellissimo “Private Romeo”. Five Dances ruota intorno a Chip (Ryan Steel), un ballerino che si trasferisce dal Kansas a New York per unirsi ad una compagnia di ballo che sta facendo le prove per uno spettacolo.
Le riprese si svolgono quasi esclusivamente in sala prove ed il film si divide in cinque parti/coreografie che scandiscono anche il passaggio di Chip da timido ed introverso a ragazzo felice ed appagato, anche grazie al collega Theo (Reed Luplau) che prova per Chip una forte attrazione.
In questo film si rivivono le situazioni da sala prove simili ad altri film imperniati sulla danza, ma la regia di Brown si caratterizza per l’attenzione… leggete il resto dell’articolo qui
“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
La Sindaca di Genova Silvia Salis non le ha mandate a dire dopo che per chissà quale ragione... →
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