Mentre il PD (fu PCI, fu PDS, fu DS, fu Margherita), si trasforma di nuovo in una “cosa”, siamo ormai alla “cosa 37”, ci sono un branco di giocherelloni che vogliono candidare Renzi a Palazzo Chigi, pensando che lui accetti, così da farlo fuori dalla corsa alla segreteria del partito, perché prevenire è meglio che curare.
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Se c’è una cosa che Renzi ha dimostrato in questo periodo è di non essere né scemo né sprovveduto, cosa che non è riuscita alla dimissionaria segreteria del PD che ha rimediato un disastro dopo l’altro fino al capolavoro finale, sorda ai richiami della base, dei giovani del partito, dei giornalisti “amici”, e finalmente a quelli di Renzi.
Proprio non si capisce perché Renzi dovrebbe accettare la candidatura, caso mai Napolitano dovesse offrirgliela.
Le ipotesi fantasiose vengono da tutte le parti. I giovani del partito sono furiosi e si intravvede un patto tra i 30/40enni del PD che potrebbe in qualche modo favorisce proprio Renzi, ma non in vista di Palazzo Chigi.
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Ora dovremmo assistere al balletto delle dimissioni di Bersani rifiutate e altri soliti, patetici rituali. Fate presto.

