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lunedì, Gennaio 24, 2022

La Lurida: Perché voglio un Gay Pride anche a Pinarella di Cervia

Rainbow Cockdi La Lurida  twitter@lalurida.com

Bene amiche, ho visto che nascono i Gay Pride come i funghi alucingzeni: che gli Arcigaï proprio non resistono a scender per le strade una volta alanno e poi sparire per i restanti treczentosesantaquattro gziorni (364 giorni, per i colti): per adesso la lista dei Gaï Praid di cui sono a conosenza sono: Palermo, Napoli, Roma, Milano, Bologna, Vicenza… e ce ne saranno poi anche degli altri che magari me li dimentico che una non si può micca ricordare tutto…

Così che avremo alcune migliaia di gaï in questa czittà, alcune altre migliaia di là, insomma tutti separatiincasa che io che son circolo e asociazione che mi dan due schei se faccio un Gaï Praid non vorrai micca che czi rinunczi che c’ho le spese che se poi essere tanti gruppi piccoli piuttosto che una marea umana in una sola città non ci serve a un cazzo chi se ne frega, che magari vi piace anche poco, ma è quello che penso.

E’ vero che bisogna dar visibilità a tutte le sensibilità, compresa quelle ecologista del Cassero di Bologna feudo del Sen. Lo Giudice con il geniale Gay Pride in bicicletta, che se lo ricordan tutti di sicuro,  così che per evitare discriminazione propongo a Sua Altissima Grazia il Presidente di Arcigay Flavio Romani di organizzare una marczia anche a Pinarella di Czervia, che gli alberghi ci sono, le strade anche e c’è anche una pineta, che non si sa mai… In più si mangiano gli Strozzapreti.

Meglio di così…

 

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