Sono sconcertato nel vedere la quantità di post, opinioni, cazzate, inutili diatribe, tempo perso, sul Social Network che tira fuori il Peggio degli Esseri Umani chiamato Facebook: la prima considerazione è che gli Italiani non cambiano mai, tutti hanno ragione, nessuno ascolta nessuno, si disprezza il buon senso, e si vuole sempre la soluzione migliore (la mia) e subito, l’offesa è immediata e feroce, l’insulto anche, e i più intolleranti sono coloro che non dovrebbero esserlo (magari perché discriminati per qualche motivo).
Il Governo si svena e applica uno sconto di 17 centesimi alle accise sul diesel
di G.G. Che bei tempi quando la presidente del Consiglio Meloni sbraitava contro le accise in un pessimo... →
La discussione su ciò che dovrebbe succedere ora in parlamento ha raggiunto livelli d’idiozia che raramente ho riscontrato negli ultimi anni della mia inutile esistenza: di colpo tutti sono statisti, politici, perfetti conoscitori della macchina pubblica, puri e duri o duri e puri che è lo stesso, tutti sono il perfetto deputato, il perfetto senatore, il perfetto segretario di partito, un po’ come succede con il calcio, tutti son meglio di Guardiola o di Stramaccioni (che non ci vuole neanche tanto). I commenti sono sagaci (sic) come un teso di Jovanotti.
La domanda è una sola: se stiam sempre su Facebook a fare verità delle nostre inutili cazzate, dove troviamo il tempo per costruire il paese che vorremmo?
Il referendum possibile del Di Battista “agitatore” fa flop (e del nuovo movimento dibattistico che si fa)?
L'associazione "Schierarsi" non ce la fa, e Alessandro Di Battista nemmeno. Il suo referendum sullo stop al finanziamento... →

