Il ministro per l’Educazione francese ha condannato l’omofobia religiosa e la propaganda anti-gay che le scuole cattoliche private stanno mettendo in atto per opporsi al matrimonio ugualitario in Francia, nell’attesa che le armate cattoliche scendano in piazza e gridino tutto il loro odio.
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Vincent Peillon ha dichiarato alla stampa francese che le scuole cattoliche “devono mantenersi al margine del dibattito politico sulla legalizzazione del matrimonio guualitario”. Che è come chiedere a una pettegola di smettere di farsi i fatti altrui.
Le scuole cattoliche non solo ricevono una quantità enorme di denaro pubblico, denaro pubblico che viene anche dalle tasse della popolazione omosessuale (se se fossero realmente coerenti dovrebbero rinunciarvi), ma pretendono di entrare a gamba tesa del dibattito sull’uguaglianza di diritto infilando il sguardo malizioso nella vita privata dei frances.
Il ministro per l’Educazione ha chiesto alle scuole cattoliche di non “prostituire le coscienze” dei loro alunni.
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