Il giorno di Natale l’organizzazione Minoranze Sessuali di Uganda ha subito un assalto e importantissimi documenti, tra i quali i dati personali di persone omosessuali che si sono rivolte all’organizzazion e che ora potrebbero essere usati dalla stampa locale, sono stati trafugati.
Federica Pellegrini in finale nei 200sl a #Rio2016 con il terzo tempo
Leggi l'articolo →Già in passato la schifosa stampa ugandese pubblicò una lista di persone omosessuali chiedendo alla popolazione di aggredirle. La situazione delle persone omosessuali nel paese è drammatica. I cittadini sono ferocemente omofobi, le chiese evangeliste e i vescovi cattolici del paese fomentano il razzismo e l’odio verso gay e lesbiche, la portavoce del governo vuole a tutti i costi una legge che metta a morte gli omosessuali, con la benedizione di Raztinger, e le organizzazioni vengono derubate dei pochi strumenti che hanno per poter proteggere ed aiutare gay lesbiche, bisessuali e transessuali, oltre ad offrire informazioni sull’HIV.
Nelle ultime settimane il presidente del paese ha preso le distanze dall’omofobia imperante tra i politici ugandesi, dicendo che “l’omosessualità non va incoraggiata”, ma aggiungendo che la proposta di legge contro gli omosessuali è un’iniziativa “di un solo deputato” e non “della politica” ugandese.
Dalle “bestie da rimpatriare” del presidente Toti alla svolta animalista di Berlusconi
Leggi l'articolo →Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)