
E’ stato lanciato sul web (il 12 novembre scorso, avremmo dovuto dare la notizia prima, ce ne scusiamo) il primo sondaggio nazionale online sulla condizione delle persone anziane omosessuali, i cui risultati saranno resi noti in occasione del Convegno organizzato dallo SPI Cgil in collaborazione con Equality Italia a Roma il 28 novembre dal titolo “Omosessualità e Anzianità, tra invisibilità e nuovi diritti”.
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“E’ la prima volta che in Italia viene proposto uno studio di questo tipo – informa Raffaele Lelleri, sociologo e curatore scientifico del sondaggio – il nostro intento è di avviare una riflessione su come si percepiscono le persone anziane omosessuali, quali le loro speranze e paure“.
Il sondaggio aperto a tutti, attraverso 19 domande, farà emerge anche come la pensano gli italiani rispetto a una condizione in cui le discriminazioni per età e per orientamento sessuale si intrecciano fortemente.
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“Siamo grati – sottolinea Aurelio Mancuso, presidente Equality Italia – allo SPI CGIL, di aver voluto raccogliere la sfida di organizzare una campagna di studio e di confronto su un tema ancora poco indagato anche dentro la comunità lgbt, e che coinvolge circa un milione di omosessuali anziani”.
Le persone interessate potranno rispondere al sondaggio entro il 23 novembre, per poi dare tempo di analizzare i dati e di presentarli in apertura del Convegno nazionale.
