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I Vorticisti, chi erano costoro?

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Una domanda più che legittima intorno ad un movimento ben poco noto in italia ed a cui la Fondazione Guggenheim di Venezia, dedica un’attenta esposizione che rimarrà aperta fino al 15 Maggio. Un

precedente in Italia, si era dato nel 1986, quando Palazzo Grassi riservò lo spazio di  una sezione della sua prima mostra della gestione FIAT: Futurismo e Futuristi, a questo gruppo di artisti. Sicuramente, molti ricorderanno un bel film di Ken Russel, del 1972: Messia Selvaggio, incentrato sulla figura di Henry Gaudier Brzeska, uno degli artisti presi in esame in questa occasione. Con lui sono ben rappresentati i compagni di quella breve ed intensa avventura per lui brevissima, dato che morì in guerra nel 1915. Accanto alle sue sculture ammalianti e respingenti, una fra tutte, la Ieratica testa di Ezra Pound, un marmo del 1914, ma anche la Cantante del 1913, sempre in marmo. Tutti gli esponenti hanno il loro ampio spazio: da Jacob Epstein con il suo Martello Pneumatico del 1913-15, distrutto e ricostruito nel 1973-74, mentre Nascita, del 1913-14, mi ha ricordato il Trono Ludovisi. A fianco delle numerose sculture, sono esposti anche molti studi e disegni preparatori dei vari artisti. Sono emozionanti le ricerche spaziali di Wyndham Lewis, così come i suoi studi di volti e gli intrecci di figure. Si citano le Gallerie d’arte che parteciparono all’avventura, così come le riviste rappresentative del movimento, ed anche le sperimentazioni fotografiche, sempre nel senso della ricerca pittorica, grafica, e di scultura. Un catalogo accurato ed esauriente, accompagna la manifestazione.

 

 

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