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Apre a Genova il Festival di Limes, “L’Italia nella Rivoluzione Mondiale”

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Un viaggio nei fattori dell’odierno caos internazionale, a partire dal punto di vista italiano. In uno scenario a dir poco complesso, dalla politica degli Usa di Trump alla crisi dell’Europa, dal fronte mediorientale al conflitto in Ucraina fino alla politica di potenza della Cina, qual è il ruolo dell’Italia e quali possono essere le sue azioni?
A discuterne saranno, come di consueto ad ogni Festival di Limes, studiosi ed esperti italiani e stranieri, nel corso di una tre giorni di incontri dedicati ai temi salienti dell’attualità internazionale.

Organizzato da Fondazione per la Cultura insieme a Limes, la Rivista italiana di geopolitica, da venerdì 13 a domenica 15 febbraio, il Festival trasformerà Palazzo Ducale nel centro del dibattito italiano sui principali focus geopolitici, grazie a un programma ricco di spunti, di contributi e di voci.

La crisi americana che è entrata nel vivo. L’aumento della violenza interna al paese che fa da contraltare alla nuova strategia di sicurezza nazionale, che certifica l’insofferenza per un’Unione Europea vissuta come fardello e impedimento, non come fattore di stabilità. Mentre la Russia continua una guerra onerosa e devastante, Washington persegue una pace che relega i “soci” europei al ruolo di spettatori e cofinanziatori di una costosissima ricostruzione. Intanto, dal Venezuela alla Groenlandia, prende corpo la “dottrina Trump” che postula l’accaparramento diretto di spazi e risorse utili all’America. Pechino, intanto, sfrutta la circostanza per consolidare una politica di potenza che, come attesta il nuovo piano quinquennale, continua a far perno sulla competizione tecnologica e sull’export a tutti i costi.

Sul fronte mediorientale, la fragile tregua di Gaza stenta a produrre il processo di pace, auspicato dalla schierata mediazione americana, mantenendo altamente volatile un’area per noi cruciale, su cui pesa anche l’instabilità dell’Iran.

Venerdì mattina, come di consueto, Limes dialogherà con le classi delle scuole superiori presenti a Palazzo Ducale e in collegamento streaming. E come sempre, prezioso sarà l’ausilio delle carte di Limes che animeranno la mostra Spigoli di mondo presentata e commentata dall’autrice Laura Canali e dal resto della redazione.
La mostra è in Sala Liguria ed è a ingresso libero. Il festival e a cura di Lucio Caracciolo ed è realizzato in collaborazione con Eni, Unicredit, Confitarma Confederazione Italiana Armatori.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti e dirette streaming sul canale YouTube di Palazzo Ducale e su Limesonline.com.


Tutto il programma di eventi

venerdì 13 febbraio
ore 10 > Limes incontra le scuole
Gli esperti di Limes incontrano gli studenti a Palazzo Ducale e in collegamento streaming per una panoramica delle principali crisi in corso e dei loro possibili sbocchi.

ore 17 > Spigoli di mondo
Inaugurazione mostra cartografica
con Laura Canali, cartografa di Limes

ore 18 > L’Italia nella rivoluzione mondiale – con Lucio Caracciolo
il direttore di Limes introduce il Festival, spiegando il senso di questa XIII edizione e delineando le coordinate della difficile fase geopolitica attuale.
con Lucio Caracciolo, direttore di Limes

sabato 14 febbraio
ore 10 > Chi è l’Italia
con Giuseppe Cucchi, Giuseppe De Ruvo e Massimiliano Valeri; modera Fabrizio Maronta

ore 12 > Guerra civile in America
con George Bogden e Scott Smitson; modera Federico Petroni

ore 15.30 > Gli europei di fronte a Trump
con Daniel Foubert, Paolo Peluffo e Wolfgang Streeck; modera Agnese Rossi

ore 16.30 > Visita guidata della mostra cartografica
con Laura Canali

ore 17.30 > Prove di nuovo ordine mondiale
con Victor Gao, Orietta Moscatelli e Oriana Skylar Mastro; modera Lucio Caracciolo

ore 21 > L’ordine dell’amore
con Laura Canali, Lucio Caracciolo, Giuseppe De Ruvo e Federico Petroni

domenica 15 febbraio
ore 10 > Israele contro Israele
con Antonella Caruso e Noa Limone; modera Fabrizio Maronta

ore 11 > Visita guidata mostra cartografica
con Laura Canali

ore 12 > La nuova corsa all’oro (e non solo)
con Massimo Nicolazzi e Lapo Pistelli; modera Giacomo Mariotto

ore 15.00 > La Russia tra Cina e Ucraina
con Giorgio Cuscito e Adriano Roccucci; modera Mirko Mussetti

ore 16.30 > Noi fra Usa e Cina
con Alessandro Aresu e Germano Dottori; modera Giorgio Cuscito

ore 18.30 > Limes dialoga con il pubblico
Mostra cartografica Spigoli di mondo
a cura di Laura Canali

La sfericità del mondo non è più la sola dimensione con la quale descrivere il nostro pianeta. Abitiamo un luogo la cui superficie è “corrugata” dalle potenze in campo, che creano “nuove terre” con delle vette a volte coperte da dense nubi e a volte più visibili. Geografie diverse dal passato con modi di comunicare ancora da decifrare.
Il moderno spazio-tempo è già il futuro e la nuova mostra cartografica di Limes vuole cercare di percorrere una rotta tra punti da connettere.
Stati remoti spesso diventano lo specchio di importanti tensioni globali. Territori armati come fossero Stati possono tenere sotto scacco delle vere potenze. Alleanze sotterranee alla luce possono sembrare sull’orlo della guerra.
I cambi di rotta repentini del presidente degli Stati Uniti, le minacce vere e false dei dazi, tutto questo rende sempre più difficile orientarsi nel globo multipolare e spigoloso nel quale ci troviamo immersi. Tra sfide e paure il tentativo di conoscere le forze che stanno modificando il “nostro” mondo è l’unica strada che si possa intraprendere.

Orari:
venerdì 13 e sabato 14 febbraio dalle ore 10 alle 21
domenica 15 febbraio dalle ore 10 alle 19

Visite guidate alla mostra
sabato 14 febbraio, ore 16.30
domenica 15 febbraio, ore 11

Ingresso libero

 

 

 

(10 febbraio 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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