Navalny è morto perché “la vita prima o poi finisce”. E’ stata morte naturale quella di Aleksej Navalny, così come da dichiarazione ufficiale delle autorità russe la cui spudoratezza – della dichiarazione (perché non si è composta da sola, per capirci) – lascia senza parole e arriva nella giornata in cui la moglie di Navalny invita gli elettori a boicottare le elezioni-farsa (così le ha chiamate) indicando chiaramente sulla scheda le ragioni dl loro dissenso.
Il decesso dell’ex dissidente russo Aleksei Navalny, avvenuto in carcere in Siberia lo scorso 16 febbraio, è stato così commentato come decesso per “morte naturale” in un’intervista trasmessa dal canale Tv Rossiya-1 al capo dei servizi segreti.
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(6 marzo 2024)
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