di Giovanna Di Rosa
“Siamo disponibili per un dialogo, ma questo deve avvenire su un nome condiviso, una personalità istituzionale e non un capo di partito”; lo ha detto Enrico Letta ribadendo la posizione del “No” a Berlusconi nella partita del Quirinale, cementando così il veto del Pd alla candidatura dell’uomo di Arcore come già fatto nei giorni scorsi.
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Leggi l'articolo →In un dialogo con i giornalisti Letta ha parlato disponibilità a dialogare “siamo assolutamente disponibili a farlo e vogliamo farlo. Ma abbiamo già detto che il dialogo deve avvenire su un nome condiviso, una personalità istituzionale e non un capo di partito. Lo abbiamo sempre detto molto chiaramente e mi sembra anche una cosa di buonsenso”.
Ricorderete, lo abbiamo scritto anche qui, che Letta già il 1 dicembre 2021 aveva rilasciato una dichiarazione insieme ad Andrea Orlando dove si escludeva ogni possibilità che il PD potesse votare Berlusconi al Quirinale: la candidatura, del resto, è sempre stata sostenuta esclusivamente dai peones berluscones e, a giorni alterni, da Salvini e Meloni. I giorni dispari uno e quelli pari l’altra. Per poi darsi il cambio la settimana successiva.
A margine dell’incontro Letta ha poi sottolineato di notare, comunque, “positivi segnali di dialogo”.
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(13 gennaio 2022)
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