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Sinistra Italiana contro quella che definisce “politica del Nuovo Olocausto” del Ministro Minniti

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di Gaiaitalia.com

 

 

Da Sinistra Italiana riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato stampa che segue.

 

 

L’estate del 2017 sarà ricordata per il debutto della nuova linea politica securitaria e immigratoria di Renzi e Minniti, magistralmente suddivisa in due mosse: la prima fase è l’accordo messo a punto con una fazione libica e con i Governi africani (ed ora anche con l’Egitto) per la gestione dei flussi migratori e la vigilanza sui trafficanti di uomini, ha prodotto la famosa Guardia Costiera Libica, veri e propri clan e tribù dediti alla “tratta” dei migranti e complici del business dei così detti scafisti;

La seconda fase, ancora più scandalosa se possibile, ha inizio con l’avvio di una campagna mediatica forsennata contro le ONG. Si insinua con maestria nell’opinione pubblica, l’esistenza di una complicità e di legami tra le organizzazioni umanitarie e i trafficanti, anzi, ci si spinge oltre, arrivando ad asserire che, proprio gli interventi umanitari creino i flussi migratori.

Ecco allora che scattano i così detti “codici di condotta” (ricordiamo la presenza di forze armate a bordo), che altro non sono che stretti vincoli che impediranno di fatto alle ONG di svolgere le loro mansioni.

Sotto minaccia, di fuoco libico e pressioni governative, alle ONG non resterà altro che sospendere la loro azione di salvataggio in mare dei migranti. A questo punto i libici, ai quali noi Italia forniamo armi, denaro e mezzi navali (con il silenzio assenso di ONU ed Europa), faranno il lavoro sporco per noi e per un’Europa invisibile ed ininfluente.

Così tutto succederà lontano dai nostri occhi, in quel cimitero liquido chiamato Mediterraneo, nella più totale indifferenza, in un contesto storico attraversato dalla peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni e con scenari di guerra in Etiopia, Somalia, Sud Sudan e Nord Kenia. Inoltre con questi Paesi e con i loro regimi noi facciamo affari, vendendo a loro armi, sottraendo risorse come metalli preziosi (petrolio e gas) a beneficio di grandi Banche e colossi come Eni e Finmeccanica.

Le nostre classi dirigenti italiane ed europee, sia per fini elettorali sia per incapacità e mancanza di lungimiranza, ci faranno precipitare in una lunga notte buia che purtroppo l’Europa ha già conosciuto e che se fosse veramente unita avrebbe il potere e il dovere di farci evitare.

Non dimentichiamo che nelle zone che vanno dal Ciad al Malì potenti gruppi jihadisti stanno tentando di ricostruire “un nuovo califfato”, nel totale silenzio politico e mediatico.

Contemporaneamente noi diventiamo ogni giorno più cattivi ed infelici, continuamente alla ricerca di un capro espiatorio a cui addossare la colpa di tutto: la colpa della crisi economica ormai lunga 10 anni, del nostro futuro incerto, della violenza che avvertiamo fuori e dentro di noi, della precarietà del lavoro e della vita stessa, senza fare un’analisi seria che ci interroghi sulle cause reali che ci hanno portato a questo.

Viviamo i nostri giorni vittime di una cecità e sordità apatica, partecipando più o meno consapevolmente, ma comunque complici di questo nuovo Olocausto.





(23 agosto 2017)

 

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