Intorno alle ore 14 di oggi, le forze israeliane hanno colpito una zona residenziale densamente popolata di Beirut, a pochi metri dall’ospedale pubblico Rafik Hariri, supportato da Medici Senza Frontiere (MSF) con una dottoressa di pronto soccorso. Dopo l’attacco c’è stato un afflusso massiccio di feriti in ospedale dove sono arrivate persone sanguinanti, altre trasportate a spalla. Nella prima ora, 4 persone sono state uccise e quasi 40 sono rimaste ferite; si temono altre vittime man mano che si scava tra le macerie.
“Stiamo assistendo all’arrivo di anziani e adolescenti con ferite gravi alla testa, al torace e all’addome, comprese ferite da schegge” dichiara la dott.ssa Luna Hammad, coordinatrice medica di MSF attualmente al pronto soccorso dell’Ospedale Rafik Hariri (qui l’audio in inglese).
“Quando gli attacchi colpiscono zone residenziali affollate senza preavviso, le conseguenze sono gravi: sia in termini di vittime umane che di capacità di risposta degli ospedali”.
MSF condanna questo attacco contro i civili in un’area densamente popolata e chiede la protezione delle persone e delle strutture sanitarie. Gli attacchi così vicini a un ospedale generano paura e possono impedire alle persone di cercare cure salvavita. MSF sta donando kit per la gestione di grandi afflussi di feriti e continuerà a supportare gli ospedali, anche con donazioni di forniture mediche e non. I civili non possono essere considerati danni collaterali.

(5 aprile 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)