di Ghita Gradita
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Succede di trovarsi invischiati in un programma televisivo che non si vorrebbe guardare, e scoprire quanto ci sarebbe da scrivere su una cosa simile ad averne voglia. Interi trattati di sociologia non permetterebbero di penetrate quello che si presenta come l’orrore profondo della famiglia tradizionale, con la cerimonia matrimoniale eletta ad unico spazio di riconoscimento sociale, dove le spose e le invitate inconsapevoli di galleggiare in una melma insopportabile di banalità e di superficialità, alle quali rimediano sfoggiando tutto il loro repertorio di cattiverie e mal di pancia. Parliamo di Quattro matrimonio che vive, per fortuna del programma e della rete, del geniale Costantino Della Gherardesca intelligentissimo e caustico conduttore che viviseziona le povere partecipanti, lasciandole senza guinzaglio di fronte alle telecamere per poi pugnalarle con precisione chirurgica.
Le partecipanti non sembrano brillare né per particolari capacità, né per cultura, tuttavia si sforzano disperatamente come se fosse un lavoro, non di apparire per quelle che sono, ma per regalare al programma cultura, preparazione, capacità, buon gusto, savoir-faire come se ne avessero. Lo Zenit? La continua ripetizione di frasi come secondo il mio criterio, come se parlare di criterio non volesse dire averne uno. Poi votano sulla base del loro gusto personale. E qui si stende un velo pietoso.
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Leggi l'articolo →La puntata che abbiamo seguito aveva a che fare con lo zodiaco e da appassionata e studiosa della materia, sono rimasta sconcertata dalla sequenza di stupidaggini messe insieme dalle partecipanti per definirsi sulla base della loro nullissima conoscenza di ciò che un segno zodiacale indica – anche a volerci credere a tutti i costi. Raramente ho seguito qualcosa di più inutile da uno schermo televisivo, ma la conduzione di Costantino Della Gherardesca cuce su sessanta minuti di futilità, superficialità e stilettate inutili, una tale quantità di ironia e intelligenza che a volersi fare molto male, verrebbe voglia di seguire il programma più spesso. Cosa che mi guarderò bene dal fare.
La perla? “Un abito perfetto, con lo sberluccico in linea con le luci”.
Dopo i topi vogliono sterilizzare anche i gabbiani, per i cinghiali niente. Ci pensi la Regione Lazio (i cinghiali sono i loro)
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(29 marzo 2026)
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