Un Delmastro e una Bartolozzi in meno nella compagine di governo dopo insistenti richieste con la presidente del Consiglio che cala la ghigliottina e decide di decapitare alcune auguste teste. Il sottosegretario alla Giustizia Delmastro – “Pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza” – e la capo di Gabinetto Bartolozzi quella che i “giudici sono un plotone di esecuzione” e del “cambio paese”. Vedremo. Il ministro Nordio l’ha difesa fino a poco fa, scrivono i media, e il terremoto potrebbe continuare.
Anche la ministra del Turismo Santanchè è sulla graticola alla quale Meloni chiede un gesto di “sensibilità istituzionale”. Si ha il sospetto che il gruppo parlamentare di Vannacci sia in procinto di ingrandirsi.
La memoria di Babij Jar e l’ipocrisia del presente: perché la critica a Netanyahu non è antisemitismo
di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
(24 marzo 2026)
Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
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