di Daniele Santi
Eccoli gli ostaggi superstiti: venti. Di tutti quelli che Netanyahu doveva salvare ne sono rimasti venti. E sono costati sessantamila innocenti palestinesi, di cui diciannovemila bambini. Venti ostaggi salvi su duecentocinquanta in nome dei quali il primo ministro israeliano ha massacrato i civili e distrutto Gaza. Colpa di Hamas? Certamente senza il 7 ottobre non sarebbe successo tutto questo. Poi Netanyahu c’ha messo la sua parte andando molto oltre ogni limite e superando ogni confine di legittimità nel suo furore sterminatore.
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Poi scoppia la pace: questo racconta Trump in un comizio autocelebrativo tenuto in quello che deve avere ritenuto il parlamento del 51° stato americano, Israele, nel quale ha avuto la faccia tosta d chiedere al presidente Herzog la grazia “per Bibi”.
Tutto si commenta da sé e tutte e tutti voi siete in grado di vedere cosa si sta muovendo. Non c’è bisogno che scriviamo altro. Né altro scriveremo. Del resto non si sono voluti giornalisti tra i piedi nemmeno per il rilascio dei prigionieri palestinesi.
Le notizie non sono dunque verificabili sul campo. Perché dovremmo avvallarle, commentandole?
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(13 ottobre 2025)
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