di Daniele Santi
Eccoli gli ostaggi superstiti: venti. Di tutti quelli che Netanyahu doveva salvare ne sono rimasti venti. E sono costati sessantamila innocenti palestinesi, di cui diciannovemila bambini. Venti ostaggi salvi su duecentocinquanta in nome dei quali il primo ministro israeliano ha massacrato i civili e distrutto Gaza. Colpa di Hamas? Certamente senza il 7 ottobre non sarebbe successo tutto questo. Poi Netanyahu c’ha messo la sua parte andando molto oltre ogni limite e superando ogni confine di legittimità nel suo furore sterminatore.
Gay Pride di Gerusalemme, folla record e nuovi attacchi sventati
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Tutto si commenta da sé e tutte e tutti voi siete in grado di vedere cosa si sta muovendo. Non c’è bisogno che scriviamo altro. Né altro scriveremo. Del resto non si sono voluti giornalisti tra i piedi nemmeno per il rilascio dei prigionieri palestinesi.
Le notizie non sono dunque verificabili sul campo. Perché dovremmo avvallarle, commentandole?
Quelli che volevano venti miliardi di risarcimento dalla Cina ora ne comprano i vaccini (che in Italia non si possono usare)
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(13 ottobre 2025)
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