di P.M.M.
Medici Senza Frontiere (MSF) condanna i raid aerei israeliani che hanno colpito il porto di Hodeida e l’aeroporto di Sana’a, in Yemen, il 5 e il 6 maggio, dal momento che questi sono punti di accesso essenziali per forniture, carburante e aiuti umanitari nel paese.
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Gli attacchi, che hanno causato secondo il ministero della salute, hanno messo ulteriormente in pericolo i civili, poiché hanno causato l’interruzione della fornitura di aiuti umanitari salvavita in un paese che è già devastato da oltre un decennio di guerra e violenze e dipende fortemente dagli aiuti umanitari.
“Questi attacchi minacciano le operazioni umanitarie e, con ogni probabilità, spingeranno la popolazione yemenita verso uno stato di insicurezza alimentare ancora più grave. C’è il rischio concreto di un disastro umanitario in Yemen, soprattutto nel nord del paese, a causa dell’interruzione delle forniture essenziali e della mancanza di accesso alle cure mediche” dichiara Dennis Habaasa, capomissione di MSF in Yemen.
Già da tempo MSF ha difficoltà nell’invio di aiuti in Yemen, specialmente per la distribuzione di forniture mediche nel nord del paese. MSF chiede la protezione di tutti i civili, delle infrastrutture e il libero transito di cibo, forniture mediche, carburante e altri aiuti umanitari essenziali in Yemen per le persone in stato di estrema necessità.
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(8 maggio 2025)
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