L’Idf è tornato a bombardare i sobborghi sud di Beirut per colpire Hezbollah, la terza volta dalla fragile tregua di fine novembre colpendo, secondo l’Idf, un “deposito di missili. Il presidente libanese Joseph Aoun, scrive Il Sole 24 Ore, è tornato a chiedere l’intervento di Usa e Francia, “garanti della tregua”, per fermare i raid.
Da parte sua il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, citato dal quotidiano, parla di avere “visto qualche progresso rispetto ad altri incontri, ma dobbiamo trovare una risposta alla domanda fondamentale: come porre fine a questa guerra, questo è il punto chiave dell’intero negoziato“.
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Secondo Il Sole 24 Ore, il riferimento è andato all’incontro non ufficiale tenutosi presumibilmente proprio il 24 aprile scorso con il capo del Mossad, David Barnea, a Doha. L’ultima proposta in campo, secondo diverse fonti, prevede 5 anni di tregua in cambio del rilascio di tutti gli ostaggi – 59 tra vivi e morti – e della liberazione di un certo numero di prigionieri palestinesi.
Nel frattempo i morti palestinesi sono stati 47 in 48 ore, tutti a Gaza.
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(27 aprile 2025)
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