di Daniele Santi
Vittima e testimone delle torture del comandante della polizia giudiziaria libica Osama Almasri ha deciso di presentare una denuncia alla procura di Roma contro il Governo italiano per favoreggiamento “per le condotte di Nordio, Piantedosi e Meloni” che, secondo il denunciante, Lam Magok Biel Ruei, sudanese, “hanno sottratto il torturatore libico alla giustizia”.
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Il denunciante, il plico giungerà a breve a piazzale Clodio, il giovane migrante denuncia – scrive l’Avvenire – “l’inerzia del ministro della Giustizia – il quale avrebbe potuto e dovuto chiedere la custodia cautelare del criminale ricercato dalla Corte penale internazionale -, e il decreto di espulsione firmato dal ministro dell’Interno, con l’immediata predisposizione del volo di Stato per ricondurre il ricercato in Libia, hanno consentito ad Almasri di sottrarsi all’arresto e di ritornare impunemente nel suo Paese di origine, impedendo così la celebrazione del processo a suo carico”.
Il legale del giovane immigrato ha inoltre reso noto, continua l’articolo de l’Avvenire, che esisterebbe un “un comunicato ufficiale della Corte penale internazionale del 22 gennaio 2025”, documento che dimostrerebbe che “le autorità italiane erano state non solo opportunamente informate dell’operatività del mandato di arresto, ma anche coinvolte in una precedente attività di consultazione preventiva e coordinamento volta proprio a garantire l’adeguata ricezione della richiesta della Corte e la sua attuazione”. Qui il video ANSA pubblicato da La Stampa.
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(3 febbraio 2025)
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