L’estate da poco conclusa – con la coda di questo inizio d’autunno con valori ancora nettamente superiori alla media – è stata la più calda di sempre in Europa occidentale e ha superato i record della famigerata estate del 2003. Lo ha certificato il servizio europeo Copernicus, che monitora i cambiamenti climatici sulla base dell’analisi delle stazioni meteorologiche che tra Spagna, Francia, Olanda, Belgio, Inghilterra, Germania e Italia, hanno stabilito nuovi primati di caldo. Un dato che conferma quello di poche settimane fa del Cnr, che posizionava l’estate 2026 al primo posto per il calore dal 1950 per quanto riguarda l’Italia.
Secondo i dati di Copernicus, ripresi dal Corriere, durante l’estate scorsa l’Europa occidentale ha registrato una temperatura media di 21,7 gradi, +2,5 °C sulla media del periodo di riferimento trentennale 1991-2020. Un dato allarmante all’interno di un trentennio che ha già di base una media superiore rispetto ai trentenni presi in considerazione in precedenza (1961-1990, 1971-2000 e 1981-2010); un caldo eccezionale che si è manifestato molto oltre i mesi centrali dell’estate, con temperature record registrate già a maggio e proseguite fino alla fine di settembre.
(2 ottobre 2026)
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