di Daniele Santi
Metti che i giudici emettano un mandato di cattura nei confronti di un uomo accusato di gestire un importante traffico di eroina. Metti che grazie alla (o a causa della) nuova Legge Nordio all’interessato venga notificata l’intenzione di procedere all’arresto, proprio come prevede la legge, motivo per cui l’uomo non è che se ne stia proprio in casa ad attendere l’arrivo degli agenti, ma si faccia “uccell di bosco”.
Il brutto vizio della sinistra e del PD di scoprire “il popolo” solo quando perdono le elezioni
Leggi l'articolo →Metti che dopo la grande fuga l’accusato di gestire un importante traffico di eroina e rimanga latitante godendo del discreto fascino della sparizione secondo necessità, non si rischia di rimanere sconcertati di fronte a una norma che impone l’impossibilità di sottoporre a misura cautelare un indagato per reati non violenti senza invitarlo ad un interrogatorio preventivo? Tanto c’è tutto il tempo: un termine di termine di almeno cinque giorni tra il momento della notifica dell’invito e l’interrogatorio – cioè 120 ore.
In aereo in 120 ore potete fare il giro del mondo 3 volte. Figurarsi se non c’è il tempo di darsela a gambe. Ora di fronte a tutto questo, restano da capire le ragioni di questa misura partorita dall’aulentissimo ministro Nordio.
(19 dicembre 2024)
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