Mentre l’opinione pubblica occidentale è narcotizzata dai fatti in Israele e tra manifestazioni universitarie e vari agitatori di piazza e di mercato la minaccia di Putin sembra essere scomparsa, ci pensano le autorità russe a ricordare che aria tira citando il ministro degli Esteri britannico David Cameron (a volte ritornano) sul diritto di Kiev di usare armi britanniche per colpire la Russia interpretate come “un’escalation diretta” che “potrebbe potenzialmente rappresentare un pericolo per la sicurezza europea, l’intera architettura di sicurezza europea”.
Queste le parole di Dmitry Peskov, citato dalla Tass, che invece – al contrario del sacrosanto diritto europeo di difendersi da una nazione che aggredisce popoli in pace e democrazie regolarmente elette – sono invece parole di pace. E’ il principio degli agitatori, anche quelli dei noantri, si grida di pace sfasciando il mondo.
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(3 maggio 2024)
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