Non sanno dove andare e, siccome gli italiani se ne fregano di quello che succede a Roma (e se ne pentiranno) prima votano il nuovo Patto di Stabilità dell’Unione Europea e poi al momento del voto a Bruxelles si astengono. L’astensione, in realtà, è un voto favorevole mascherato da una non assunzione di responsabilità rispetto al tema in oggetto.
Qual’è il tema in oggetto? Una piccolezza da meno 13 miliardi di euro e mezzo per il bilancio dell’Italia per i prossimo tre anni. E secondo voi i partiti di governo e il PD vi raccontano esattamente perché si astengono. Tocca chiedere a Gentiloni, giustamente basito, e a una cartomante: soltanto lei potrà dirvi con certezza che il cambio di maggioranza in Europa non è niente più di un sogno a meno di rivoluzioni (ma il Bagatto non indica mai in quale direzione la rivoluzione si rivolgerà).
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(23 aprile 2024)
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