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E la Rai di Telemeloni oscura il monologo sul 25 aprile di Scurati

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di Gh.Gr.

L’abile mossa di Meloni che pubblica il monologo di Scurati sul 25 aprile ad uso e consumo dei suoi non rende la faccenda più digeribile: la Rai, parlando di questioni economiche, sbatte la porta in faccia allo scrittore e si tira la zappa sui piedi quando Repubblica rende noto lo screenshot di una comunicazione dell’azienda che parla di “motivi editoriali” (come da foto in basso).

Scurati avrebbe dovuto presentare il suo monologo all’interno del programma “Che sarà” di Serena Bortone e il niet-nem trascina i vertici più realisti del re (e della regina) in un vortice oscurantista e censorio che trascinerà la Rai, già superata negli ascolti da Mediaset pur rimanendo in testa nel prime time, in un baratro insondabile – anche se comprensibilissimo date le pulsioni illiberali di chi la governa – aggravato dalla continua fuga di grossi calibri degli ascolti. Fuga che sembra appena iniziata a beneficio di altre reti.

Non farà bene la mossa oscurantista alla superdestra viva e sgambettante (ma nemmeno così tanto) che vive di trionfi raccontati in televisione, tanto su quella di stato che controlla politicamente quanto su quelle Mediaset che gli rendono il favore di essere la prima azienda televisiva d’Italia gestendo il solito punto di vista con il solito piglio, ma assai più zoppa nella realizzazione di tutto ciò che ha promesso in campagna elettorale – senza che fino ad oggi quelle promesse siano diventate leggi dello stato.

Il triste racconto della censura di Scurati è su Repubblica. E siccome noi non facciamo lettori sul lavoro degli altri al quotidiano di Molinari vi rimandiamo.

 

 

(20 aprile 2024)

©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 



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