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Gaza, Medici Senza Frontiere: “Consiglio di sicurezza ONU non sia complice della carneficina in corso”

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Oggi il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite deve chiedere un cessate il fuoco immediato e duraturo per mettere fine all’assedio e garantire aiuti illimitati a tutta la Striscia di Gaza. È il monito di Medici Senza Frontiere (MSF) – in una nota stampa inviata in redazione – i cui team dalla fine della tregua, durata 7 giorni, stanno assistendo a una ripresa delle uccisioni indiscriminate e degli sfollamenti forzati su scala e intensità sconcertanti. Nel solo ospedale di Al-Aqsa, supportato da MSF, dal 1° al 7 dicembre sono arrivati in pronto soccorso 1.149 pazienti, 350 dei quali sono morti all’arrivo. Il 6 dicembre, l’ospedale ha ricevuto più pazienti morti che feriti.

Ad oggi, avverte MSF, l’inazione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e i veti degli stati membri, in particolare degli Stati Uniti, rende questi stati complici del massacro in corso. Questa inazione ha permesso l’uccisione di massa di uomini, donne e bambini.

Il personale medico di MSF nella Striscia di Gaza sta curando le conseguenze mediche delle continue e sistematiche atrocità delle ultime otto settimane. La campagna israeliana di uccisioni indiscriminate, la negazione del cibo e dell’accesso all’assistenza sanitaria e i ripetuti spostamenti forzati, hanno reso le condizioni di oltre due milioni di persone insostenibili. Le persone sono per strada, sotto la pioggia, i servizi igienici sono scarsi o inesistenti.

Vediamo un aumento significativo delle malattie infettive, tra cui diarrea, infezioni respiratorie acute, infezioni della pelle e focolai di epatite. Gli aiuti umanitari devono essere immediatamente autorizzati ad entrare nella Striscia di Gaza su larga scala.

Oggi gli aiuti a disposizione sono nulli rispetto ai bisogni. Ci sentiamo impotenti quando sentiamo i bambini dire che preferirebbero morire piuttosto che continuare a soffrire” dichiara Christopher Lockyear, direttore generale di MSF. “Le persone hanno un disperato bisogno di cibo a causa del crudele assedio. Deve esserci qualche possibilità di sopravvivenza; i nostri medici non possono fare nulla per i morti. Sarebbe imperdonabile non arrivare adesso a un cessate il fuoco totale e la fine all’assedio”.

Le ripetute assicurazioni da parte di Stati Uniti e Israele che questa guerra è condotta solo contro combattenti sono in contrasto con quanto MSF vede a Gaza. Al contrario, questa è una guerra totale che non risparmia i civili. Nell’ospedale di Al Nasser, a Khan Younis, le équipe di MSF sono state costrette a lasciare l’ospedale la sera del 4 dicembre, a causa dell’intensità dei bombardamenti intorno all’ospedale. Anche alcuni membri del personale del ministero della sanità hanno deciso di andarsene, temendo di essere vittime delle stesse violenze perpetrate contro gli ospedali del nord di Gaza. Il fine settimana prima di lasciare il Nasser, il team di MSF ha assistito a un’ondata di ricoveri di massa. L’ospedale ha ricevuto 5.166 feriti e 1.468 pazienti dichiarati morti all’arrivo dal 7 ottobre. Il 70% dei morti erano donne e bambini. Gli ordini di evacuazione inviati da Israele creano panico nella popolazione. La gente non ha un posto dove andare; è stata bombardata a nord, a sud e al confine con Rafah. Questa crudeltà non risparmia i civili.

MSF è disperata per l’intransigenza del governo di Israele e per il suo apparente rifiuto di impegnarsi o di riconoscere l’entità della sofferenza umana a Gaza. Le tregue temporanee, le pause umanitarie e i pochi aiuti che finora sono entrati sono stati offensivamente insufficienti. I danni provocati richiederanno anni di aiuti umanitari. L’entità delle perdite, tuttavia, e il dolore che le accompagna, non potranno mai essere alleviati. Una cosa è chiara: non è possibile aumentare l’assistenza umanitaria senza un cessate il fuoco.

Oggi il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite deve chiedere un cessate il fuoco immediato e duraturo e mettere fine all’assedio. Questa responsabilità ricade su ogni stato membro – chiude la nota di MSF – la storia giudicherà il ritardo nel porre fine a questo massacro.

 

(8 dicembre 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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