di Silvia Morganti
Il patriarcato non è uno slogan, ma un morbo contagioso.
E Piantedosi vuole altri sei Cpr, e nel frattempo proroga lo stop a Schengen con la Spagna per altri 15 giorni
Piantedosi vuole altri sei Cpr, e li aprirà, a quanto pare, in Trentino Alto Adige, Calabria, Campania, Emilia... →
Il patriarcato, nato come dominio autocratico da parte del capo di una famiglia, continua a svilupparsi e diffondersi come un virus infettando il sistema sociale e imponendo la detenzione del potere, appannaggio prevalentemente degli uomini.
Potere che viene espresso con qualsiasi mezzo. Verbale, psicologico, fisico. Espressioni tossiche di potere che vengono ripetutamente sottovalutate e sminuite (dagli uomini stessi), che banalmente le riducono a bravate, ragazzate o, quando il soggetto autore del misfatto è un maschio adulto, a goliardia.
Un potere che deve rappresentare la virilità dell’uomo portandolo ad innescare una dinamica di possesso della donna che si rende manifesta attraverso formule di sottomissione (psicologica o fisica), ricatto economico, violenza, morte. E la donna quindi altro non deve fare che piegarsi al sistema.
Ma le donne non ci stanno. E acquistano giorno dopo giorno maggiore consapevolezza di loro stesse, si autodeterminano minando il potere dell’uomo che deve inevitabilmente riprenderselo. A tutti i costi e con ogni mezzo a sua disposizione.
Perché così fa, perché così natura e società impongono. Da che mondo è mondo gli uomini devono ricoprire ruoli dominanti nella sfera pubblica e occupare posizioni di potere mentre le donne devono avere un ruolo complementare o subordinato. E anche all’interno della famiglia deve essere esercitato il dominio maschile.
Latitante individuato in Lettonia arrestato dalla Polizia all’aeroporto di Torino-Caselle
L’attività trae origine da fatti risalenti al periodo compreso tra il 2009 e il 2010, quando l’uomo, secondo... →
Come spiegargli che questo mondo non esiste più? Come fargli capire che questi doveri non esistono più?
Fra poco meno di 10 giorni si celebrerà la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e piangeremo le nostre sorelle, le nostre madri, le nostre compagne. Piangeremo sapendo di dovere conservare alcune lacrime. Per le prossime vittime.
(19 novembre 2023)
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