E fu così che il ministro Lollobrigida, augusto cognato della possibile regina d’Europa per acclamazione, si costrinse ad un immane sforzo e ritirò il ddl sulla carne sintetica, quello che la proibiva, quello che proibiva una cosa che non è nemmeno in produzione, a testimonianza della visione del futuro di queste destre, visione che va tanto oltre da essere costretti a farle fare marcia indietro.
Risulta infatti che la legge sia incompatibile con il diritto europeo. Lo scrivono, con tutti i potrebbe e sarebbe del caso i maggiori quotidiani nazionali. I fatti dicono che anche se la legge entrasse in vigore non servirebbe a nulla dal momento che la carne sintetica non esiste se non nella fase sperimentale. La proposta di legge si inserirebbe – si inserisce, si inseriva, si inserirà? – tra le varie idee meravigliose che il ministro dell’Agricoltura, già augusto cognato, ha regalato a un popolo affamato di genio, come gli attacchi alle farine a base di insetti – come se nel pane non albergasse una buona percentuale di farina di farfalle della farina – e le scorribande verbali sulla sostituzione etnica. Lo spettacolo continua.
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