“La Tunisia non può in nessun caso fungere da guardia di frontiera per altri Paesi”, è l’affermazione lapidaria con cui il ministro tunisino dell’Interno Kamel Feki si è espresso in una dichiarazione video pubblicata dal suo dicastero. Nel video Feki ha sottolineato il suo Paese non può assorbire massicci flussi di migranti irregolari oltre le sue capacità sociali e finanziarie, né può fungere da Paese ospitante”.
Secondo il ministro tunisino la questione dell’immigrazione richiede concessioni reciproche da parte delle nazioni più ricche – ogni occasione è buona per battere cassa, scriveremmo se fossimo maligni, quindi ha inviato un messaggio alle Ong, che, secondo lui, stanno manipolando la “questione migratoria per gli interessi degli europei”. Ecco dunque il nuovo nemico dell’area mediterraneo. Una volta era l’Isis oggi sono le Ong.
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(1 ottobre 2023)
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