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O delle missioni in Tunisia per farsi belli in Patria senza avere la più pallida idea….

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di E.T.

Sembrerebbe che il presidente tunisino che ha di fatto cancellato tutti i diritti costituzionali della Tunisia e dei suoi cittadini, rifondando la Tunisia in pieno stile Ben Alì dopo la famosa primavera araba con la quale ci siamo riempiti la bocca, abbia elogiato Meloni per quello che sta – starebbe – facendo e cioè cercare di convincere il presidente tunisino che mette in galera i suoi avversari politiciriprendersi i giovani che dalla Tunisia fuggono perché non ci sono libertà, non c’è lavoro, non si mangia e in più si prendono un sacco di botte. Botte, proprio così.

Li ho visti con i miei occhi i giovani e giovanissimi tunisini caricati sulle camionette della Polizia sotto crogiuoli di colpi di manganello e grida. Pare che nemmeno loro sapessero il perché venivano pestati e arrestati. Per questo sembra fantascienza vedere la nostra presidente del Consiglio multiformemulti-opinione prendersi la briga di trasportare la presidente della Commissione Europea in Tunisia, un paese che definire misogino è offendere i misogini, cercando di convincere un potere che odia i giovani a riprendersi i giovani che fuggono dal potere che li odia. Perché in Tunisia funziona così: vengono creati le condizioni affinché i giovani e gli uomini se ne vadano per poter regnare meglio su una popolazione femminile che può essere in gran parte manipolata essendo mantenuta, in gran parte, in condizioni che facilitano la manipolazione.

Ci sono in ballo, pare, 20 miliardi di euro da versare al nuovo presidente-padrone tunisino  – eletto con il La sua è stata una vittoria netta, con il 72.7% dei consensi rispetto al 27% ottenuto dal suo sfidante, il magnate televisivo Nabil Karoui in regolari elezioni – che abbiamo ragioni di ritenere non verranno certamente utilizzati per il benessere del suo popolo, ormai in gran parte fuori dai confini, anche se siamo certi che tanto Meloni che Von der Leyen faranno l’impossibile affinché i patti che si pensa verranno stipulati, siano rispettati. State pensando che non si può definire presidente-padrone uno che è stato regolarmente eletto? Anche Hitler lo fu, mica fece un colpo di Stato. Anche Ben Alì è sempre stato eletto con regolarissime elezioni, per rimanere in Tunisia, tanti sovrani europei e medio-orientali che sono al timone da alcuni lustri sono stati eletti regolarmente. E regolarmente hanno messo fuori legge opposizioni, costituzione, regole, stampa d’opposizione, opposizioni parlamentari dal loro scranno post-regolare elezione. Fa pensare che Meloni si approcci spesso a quel tipo di politici lì per poter fare accordi. Senza avere idea del tipo di accordo. La Tunisia, come ha fatto in passato quando Ben Alì apriva le prigioni per liberarsi di rompicoglioni, i suoi cittadini non se li riprenderà indietro semplicemente perché non li vuole tra i piedi.

 

 

(9 giugno 2023)

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