28.1 C
Roma
Pubblicità
Pubblicità
28.1 C
Roma
Pubblicità
HomeCopertinaTeleMeloni alla conquista dell'etere e RaiNews24 manda in diretta il comizio delle...

TeleMeloni alla conquista dell’etere e RaiNews24 manda in diretta il comizio delle destre a Catania

La dipartita di Fazio dalla Rai ha lasciato ampio spazio ad ogni tipo di speculazione: secondo informazioni in nostro possesso, che sono anche pubbliche, ogni puntata di Che tempo che fa costa 450mila euro, 15 secondi di pubblicità nel programma costano 40mila euro da listino, e il programma consta di 16 minuti dedicati alla réclame per un totale di 160mila euro al minuto che per 16 minuti fa 2milioni 560mila euro di pubblicità a puntata; poi tocca fare 2milioni 560mila meno 450 mila € e si capisce come ci si tagliano i coglioni per ragioni politiche. E questo è quanto sappiamo noi, che siamo bestie ignoranti, che sappiamo pure che la trasmissione Che Tempo che Fa non è prodotta dalla Rai ma la produce Fazio e gli estremi degli accordi di messa in onda non li conosciamo. E bla bla bla…

Secondo altre fonti, che sono quelle di un giornalista di Libero che le ha date l’altro giorno a Tagadà, le cose sono diverse: la trasmissione costa 500mila euro, ne incassa solo 300mila a puntata e ne perde 200mila ogni domenica ad ogni messa in onda. Dimentica, il giornalista di Libero, di specificare che il programma non è prodotto dalla Rai e che nessuna produzione privata può permettersi di sostenere un passivo di un milione di euro al mese per vent’anni di messa in onda. Dimentica anche di spiegare come mai la Rai per vent’anni abbia messo in onda un programma che perde così tanti soldi. Secondo il racconto ci sarebbero due motivi: il primo riguarda il fatto che la pubblicità Rai non viene mai venduta a prezzi di listino – e chissà chi fa i conti a via Teulada – e lo scudo del PD nei confronti di Fazio, scudo mai citato direttamente ma sempre nominato con la delicatezza di chi suggerisce senza dire chiaramente. Aggiungere altro sembra superfluo. Dettagli sui reali accordi non ne conosce nemmeno l’arguto giornalista di Libero. E fa piacere essere ignoranti in una simile materia in così buon compagnia.

E poi scoppia l’ennesimo caso che sconvolge il mondo politico: la Rai – o TeleMeloni che dir si voglia – avrebbe mandato in onda la diretta della chiusura della campagna elettorale delle Destre a Catania, secondo quanto denunciato dai diversi gruppi parlamentari, a sostegno del candidato sindaco della città. Incazzatissima  a parole la presidente della Commissione di vigilanza Rai, la M5S Barbara Floridia la quale informa, come se ci credesse, che “la commissione di Vigilanza valuterà con estrema attenzione questo caso per tutti i profili di competenza. Si potrebbe profilare una violazione importante della par condicio e del pluralismo che il servizio pubblico non si può assolutamente permettere”. Come se non lo avesse mai fatto.

Informa della sfuriata della Senatrice Repubblica. Nel frattempo si attendono fatti concreti.

Non stupisce che chi ha la schiena dritta scelga di sbattere la porta. Il momento è ottimo per gli editori puri, per svuotare di ascolti la tv di Stato. Si dubita fortemente che siano in grado, o vengano lasciati liberi, di farlo.

 

 

(27 maggio 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 



In Evidenza