di Redazione
La Pubblica amministrazione italiana presenta un debito commerciale di parte corrente nei confronti dei propri fornitori che nel 2022 ha toccato i 49,6 miliardi di euro. Lo scrive l’agenzia AGI citando un’indagine della Cgia di Mestre.
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I creditori sono in gran parte piccole e medie imprese, il tessuto produttivo principale del paese, che vengono messe in difficoltà dallo Stato che reclama le loro tasse. Tutto tipicamente italiano. Secondo la ricerca il livello debitorio della pubblica amministrazione nel 2022 è praticamente lo stesso del 2019, anno pre-pandemia.
In rapporto al Pil, i mancati pagamenti in Italia ammontano al 2,6%. Nessun altro paese dell’Ue registra un’incidenza così elevata. E nessun altro paese europeo sembra interessarsene così poco.
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(30 aprile 2023)
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