di Daniele Santi
A parlare non è il giovane apprendista con licenza media del costruttore edile all’angolo al quale sta antipatico il presidente francese, a parlare è il vicepresidente del Consiglio italiano che sparla di Macron per mettere in difficoltà l’Italia e quindi l’attuale presidente Meloni, che è sua alleata, ma ha commesso l’errore di farlo a pezzi il 25 settembre 2022.
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Salvini torna così sugli scudi alla vigilia delle elezioni, e ne scenderà in fretta lunedì 13, forse con un capitombolo che finge di non aspettarsi. Siamo di nuovo, in questo paese in eterna campagna elettorale grazie anche a queste destre, alle dichiarazioni ad uso interno che per avere eco devono uscire dai confini nazionali. La permalosissima stampa francese farà a pezzi l’Italia, ma a Salvini non importa. Lui vuole un voto più di Meloni alle regionali. Ma, boutade a parte, ciò che i due leader di queste destre un po’ cialtrone non capiscono, è che non si può stare in Europa con posizioni solitarie e isolazioniste. E a nulla servono le dichiarazioni postume di Meloni su quanto sia importante “stare con chi vuole la pace”. I suoi alleati vedono Zelensky come il fumo negli occhi. Se ne renda conto.
(10 febbraio 2023)
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
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