di Pablo “Pibe” Ruiz
Messo sotto impeachment per due volte dal parlamento su proposta del suo stesso partito, alla viglia di una terza incriminazione il presidente peruviana Castillo, eletto nel 2021 ma subito diventato un problema per parlamento e paese, ha provato la mossa ardita del Golpe. Pare che le cose non siano andate come voleva.
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Il parlamento di Lima lo ha infatti battuto sul tempo precedendo di qualche ora il decreto presidenziale di scioglimento della Camere, lo ha destituito e ha eletto la sua vice, Dina Boularte, in un rapido susseguirsi di eventi. Secondo il quotidiano paniberico El País Castillo si è quindi rifugiato in una Procura con la famiglia dove è stato arrestato poche ore fa dalle guardie della Seguridad Nacional dopo avere cercato di mettersi a capo di un “Gobierno de Expepción” formula traducibile con Governo d’Emergenza che permette la sospensione di numerosi diritti senza tuttavia sospendere la Costituzione. Castillo aveva anche proclamato il coprifuoco.

Castillo aveva inoltre annunciato nuove elezioni per l’approvazione di una nuova Costituzione, poco prima di essere arrestato. I militari, che in un primo tempo sembravano avere dato l’appoggio a Castillo, si sono rifiutati di seguirlo nella sua avventura contribuendo al suo isolamento. E’ ora agli arresti con accuse pesantissime.
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(7 dicembre 2022, ultimo aggiornamento 8 dicembre ore 14)
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