di Daniele Santi
L’Ungheria ha calato il veto per bloccare l’indebitamento comune dell’Ue per finanziare il pacchetto di prestiti da 18 miliardi di euro all’Ucraina nel 2023, dopo avere minacciato più volte di farlo.
Premio Nobel per la Letteratura 2026 alla canadese Anne Carson
Il Premio Nobel per la Letteratura 2026 è stato assegnato alla poetessa e saggista canadese Anne Carson. Questa... →
Si tratta dell’ennesimo ricatto ungherese all’UE del leader che tanto è piaciuto alle destre melonian-salviniane fino a poche settimane fa e che ora, Giorgetti in testa, auspicano “il raggiungimento del compromesso con l’Ungheria è fondamentale per sbloccare i fondi europei per l’Ucraina, il pilastro 2 (della tassazione globale minima) e ovviamente il Pnrr ungherese. La conclusione positiva della vicenda è oggettivamente nell’interesse di tutti”.
L’Ungheria gioca con Bruxelles per costringere l’Ue ad approvare il suo Piano nazionale di ripresa e resilienza e accantonare il congelamento di 7,5 miliardi di fondi europei per il mancato rispetto dello Stato di diritto da parte di Orbán. Non secondaria la totale dipendenza ungherese dal gas russo e a poco, in questo momento, servono gli appelli del il ministro ceco, Zbynek Stanjura, presidente di turno dell’Ecofi, che dice: “L’Ucraina è un Paese in guerra, ha un disperato bisogno del nostro sostegno e non possiamo permettere che il ritardo di uno Stato membro faccia deragliare il sostegno dell’Ue” quindi si cercherà “una soluzione sostenuta da 26 Stati”.
La Polizia di Stato di Bologna denuncia in autostrada A13 un conducente di mezzo pesante con patente falsa e un uomo trovato con denaro e argenteria di provenienza sospetta
Nell’ambito dell’intensa e capillare attività di vigilanza e prevenzione disposta lungo le principali arterie autostradali di competenza, la... →
(6 dicembre 2022)
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