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La considerazione di Putin per le donne passa dal famoso tavolo del 5 marzo scorso assieme alle hostess top model

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di Stefania Catallo

Tra i corsi e i ricorsi storici, spicca una notizia passata apparentemente in secondo piano, che ricorda molto da vicino il passato del nostro Paese, quello che secondo alcuni candidati alle prossime elezioni ormai è morto e sepolto, ma neanche tanto. Commenta così il magazine online fondato da Stefania Catallo The Women Sentinel.

Benito Mussolini, in un discorso tenuto a Potenza nel 1936, dichiarò: “I popoli con le culle vuote non possono conquistare un impero. Hanno diritto all’impero i popoli fecondi, quelli che hanno l’orgoglio e la volontà di propagare la loro razza sulla faccia della terra. I popoli virili nel senso più strettamente letterale”.

Parole queste che sembrano aver sortito una grande fascinazione sul presidente della Federazione Russa Putin, che ha deciso di premiare le donne che daranno alla luce almeno 10 figli, con una tantum di 1 milione di rubli, ossia 16 mila euro, concedendo ad esse il titolo di “Madre Eroina”. La decisione è stata resa nota con un decreto pubblicato sul portale ufficiale di informazioni legali, e citato dall’agenzia Tass.

Tuttavia non si tratta di una novità, ma del ripescaggio di un incentivo che era entrato in vigore nella vecchia URSS a partire dal 1944, per essere poi abolito alla sua caduta, nel 1991. Il presidente russo, con questa misura sembra fare un passo avanti nella ricostruzione della a lui cara Unione Sovietica, nella quale aveva trovato collocazione e motivazione di essere.

C’è un però: il premio verrà elargito solo al compimento del primo anno di vita del decimo figlio, e solo se gli altri nove a quella data, saranno ancora in vita.

La decisione di porre queste condizioni apre quindi diversi interrogativi: anzitutto, quali sono i dati sulla mortalità infantile in Russia? Le stime parlano di circa il 5%, un trend in decrescita se confrontato con i dati relativi agli anni precedenti.

Ma più in generale, qual è l’aspettativa di vita nella Federazione? I russi vivono in media 70 anni e questo, unito al calo demografico, fa sì che il Paese invecchi velocemente. In confronto all’Europa, si tratta di una cifra molto bassa, se pensiamo che i nostri settantenni sono ancora arzilli e attivi; tuttavia, bisogna tener conto dei danni provocati dal Covid nella Federazione Russa, dell’alimentazione spesso scarsa, e delle malattie che, come è successo per la pandemia, non vengono curate adeguatamente.

Quindi la ricetta di Putin è incrementare le nascite con dei premi per avere più giovani nella prossima generazione. Magari così si rimpingueranno le fila dell’esercito, che si stanno assottigliando per la guerra in Ucraina.

Auguri e figli (almeno dieci, però!).

 

(18 agosto 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 



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