Il leader buddista Daisaku Ikeda invita le potenze nucleari a dichiarare che mai utilizzeranno per prime le atomiche in un conflitto

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di P.M.M.

Il 26 luglio scorso, alla vigilia della decima Conferenza di revisione del Trattato di Non proliferazione delle armi nucleari (TNP) che ha avuto inizio il 1° agosto presso la sede delle Nazioni Unite a New York, Daisaku Ikeda, Presidente della Soka Gakkai International (SGI) ha invitato le cinque potenze nucleari a dichiarare che mai utilizzeranno per primi le armi atomiche in un conflitto secondo il principio del “No first use”.

Da più di sessant’anni Ikeda basa le sue attività umanistiche votate alla pace come privato cittadino e presidente della Soka Gakkai Internazionale, organizzazione buddista che conta diversi milioni di aderenti in 194 paesi e territori del globo, sull’eliminazione della minaccia nucleare dalla faccia della terra e, considerando il momento delicatissimo momento storico dove il rischio di utilizzo di armi nucleari ha raggiunto il livello più alto dai tempi della Guerra Fredda, ha rinnovato la sua esortazione alle cinque potenze nucleari aderenti al TNP – Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia e Cina – a rendere concreta la dichiarazione congiunta dei loro leader rilasciata il 3 gennaio 2022, secondo cui “non ci possono essere vincitori in una guerra nucleare, che non dovrebbe essere mai combattuta”, vera e propria dichiarazione politica di “No first use”.

Daisaku Ikeda ha poi proposto l’inserimento di cinque punti nel documento finale della Conferenza di revisione:

  • le cinque potenze nucleari si impegnao a continuare a rispettare il contenuto della dichiarazione congiunta del gennaio 2022 attuando misure immediate per ridurre il rischio di conflitto nucleare in accordo con l’articolo VI della dichiarazione sul disimpegno nucleare;
  • le cinque potenze nucleari, come misura prioritaria, dichiarano il loro impegno a rispettare il principio da esse enunciato del No First use, il prima possibile;
  • in segno di impegno concreto a seguito della dichiarazione “le nostre armi nucleari non sono puntate su altre armi nucleari né contro nessun altro Stato”, rendano universale l’impegno e non usare per primi le armi atomiche, rendendo questo principio universale come politica di sicurezza di tutte le potenze nucleari e degli Stati dipendenti dal nucleare.

Ikeda continua il suo appello ricordando che “lo scopo del TNP non è mai stato quello di far sì che il protrarsi della minaccia nucleare e del confronto siano il destino inevitabile dell’umanità” ricordando tutti gli hibakusha del mondo, vittime dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki e dei test delle armi nucleari, basandosi sull’esperienza personale di questi ultimi che ricordano ad ogni respiro “che nessuno dovrebbe soffrire ciò che hanno dovuto sopportare loro” e chiude ricordando come “l’impegno nei confronti del No first use libererebbe anche risorse utili a proteggere le persone da minacce condivise come la pandemia da COVID-19 e il cambiamento climatico”.

Il 4 agosto, durante la Conferenza di revisione del TNP, è la data scelta dalla SGI insieme ad altre organizzazioni di orientamento analogo, per l’organizzazione di un evento collaterale per promuovere il No First Use.

 

(2 agosto 2022)

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