di Giancarlo Grassi
E’ Mosca ad annunciare al mondo che i serbi nel cuore dell’Europa filo-russa, sarebbero “pronti alla guerra”, perché quella di trent’anni fa non gli è bastata, e ci pensa poi il presidente filo-russo armato dalla Cina Aleksandar Vucic, parlando alla nazione, che ha affermato “La Serbia non è un Paese che si può sconfiggere facilmente come lo era ai tempi di Milosevic”. Così, per gradire.
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Tanto muscolare la Serbia pare, mentre denuncia la possibilità che “Il Kosovo sferri un attacco militare” che sembra quasi un avvertimento al Kosovo da parte della Serbia. Che nella questione entri la Russia, continuando la sua opera di destabilizzazione dell’Europa, è fortemente inquietante. La Serbia è assai più dietro l’angolo di Mosca e per la portavoce di Putin è un’altra ghiotta occasione per parlare dei “fallimenti dell’Unione europea”.
(1 agosto 2022)
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