Salvini, il ridicolizzare la sinistra e il patto della Lega con Russia Unita per “scambio di informazioni”

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di Daniele Santi

Come diceva qualcuno più autorevole di me il punto è “capire se qualcuno tra i politici sia ricattabile”, con riferimento alle abili mani del leader russo e della sua cricca. La sensazione, da umile ed incolto cittadino che non voterà mai queste destre è che se io leader di partito avessi fatto un’accordo di scambio d’informazioni con un partito estero, metti che sia russo, poi dovrei mantenerlo.

Ma l’accordo di collaborazione, del quale avevamo già parlato qui, con un partito estero –russo nello specifico – lo ha fatto il partito di Salvini non io, ché un partito non ce l’ho e nemmeno sono iscritto ad uno di essi, ed è un accordo che impegna la Lega e il partito di Putin, mica un partitino qualsiasi, ad uno scambio di informazioni. Scrive Radicali.it che cita Affaritaliani.it: l’accordo è stato rinnovato. Quindi è in vigore. Quindi gli accordi vanno rispettati. Fine della ridicolizzazione della “sinistra” da parte di Salvini.

Il documento, sempre da Radicali.it, è valido dal maggio 2017 e si rinnova automaticamente ogni cinque anni se non viene annullato l’accordo. I punti sono interessanti e raccontano più di certe ridicolizzazioni via social. Leggete:

 

Il partito politico nazionale russo “RUSSIA UNITA” rappresentato dal Vice Segretario Generale del Consiglio per le Relazioni Internazionali S.V. Zhelezniak che agisce a titolo dello Statuto del Partito e della deliberazione del Presidium del Consiglio Generale del Partito del “28” Novembre 2016 da una parte, e dall’altra parte il partito politico “Lega Nord”, nella persona di Presidente del partito Matteo Salvini di seguito denominate “Parti”
  • basandosi su un partenariato paritario e confidenziale tra la Federazione Russa e la Repubblica Italiana;
  • esprimendo la volontà di facilitare l’espansione e l’approfondimento della cooperazione multilaterale e la collaborazione tra la Federazione Russa e la Repubblica Italiana;
  • tenendo conto che i rapporti tra i partiti sono una parte importante delle relazioni russo-italiane e sono finalizzate al loro pieno sviluppo;
  • sulla base dei principi di sovranità statale, rispetto reciproco, non interferenza reciproca negli affari interni di ciascuno, partenariato paritario, affidabile e reciprocamente vantaggioso;
Hanno concordato quanto segue:
  1. Le Parti si consulteranno e si scambieranno informazioni su temi di attualità della situazione nella Federazione Russa e nella Repubblica Italiana, sulle relazioni bilaterali e internazionali, sullo scambio di esperienze nella sfera della struttura del partito, del lavoro organizzato, delle politiche per i giovani, dello sviluppo economico, così come in altri campi di interesse reciproco.
  2. Le Parti si scambieranno regolarmente delegazioni di partito a vari livelli, per organizzare riunioni di esperti, così come condurre altre attività bilaterali.
  3. Le Parti promuovono attivamente le relazioni tra i partiti e i contatti a livello regionale.
  4. Le Parti promuovono la creazione di relazioni tra i deputati della Duma di Stato dell’Assemblea Federale della Federazione Russa e l’organo legislativo della Repubblica Italiana, eletti dal partito politico nazionale russo “RUSSIA UNITA” e il partito politico “Lega Nord”, e anche organizzano lo scambio di esperienze in attività legislative.
  5. Le Parti organizzeranno sotto gli auspici di seminari bilaterali e multilaterali, convegni, “tavole rotonde” sui temi più attuali delle relazioni russo-italiane, invitando una vasta gamma di professionisti e rappresentanti della società civile.
  6. Le Parti promuovono attivamente lo sviluppo di una cooperazione reciprocamente vantaggiosa e la collaborazione di organizzazioni giovanili, femminili, culturali, umanitarie, ecc. al fine di rafforzare l’amicizia, la formazione giovanile nello spirito di patriottismo e di operosità.
  7. Le Parti promuovono la cooperazione nei settori dell’economia, del commercio e degli investimenti tra i due Paesi.
  8. Il presente accordo entra in vigore all’atto della firma dei rappresentanti autorizzati delle Parti e ha una validità di 5 anni. L’accordo è automaticamente prorogato per successivi periodi di cinque anni, a meno che una delle Parti notifichi all’altra Parte entro e non oltre 6 mesi prima della scadenza dell’accordo la sua intenzione alla cessazione dello stesso.
  9. L’accordo è concluso a Mosca il “6” marzo 2017, ed è redatto in due copie, in due esemplari autentici, in lingua russa e italiana.
  10. Il presente accordo non è legalmente vincolante ed è solo una manifestazione di interesse delle Parti nella interazione e cooperazione.
Mosca, 6 marzo 2017
Il partito politico “Lega Nord”
Salvini
Il partito politico nazionale russo “RUSSIA UNITA”
Zheleznyak

 

Se Meloni fosse atlantista come dice da un paio di mesi a questa parte, passata la sua cottarella politica per Orbàn con foto e sorrisi al seguito, dovrebbe chiedere conto a Salvini di questo accordo e delle ragioni per le quali lei dovrebbe tenersi l’alleanza con una partito strettamente legato a quello di Putin che non è così sconosciuto nemmeno a Berlusconi. Il resto della politica dovrebbe poi ricordare ad ogni virgola che l’alleanza politica tra Lega a il partito di Putin esiste, nero su bianco, sta scritta, è ufficiale, non si è sciolta – lo confermava Mariolina Sattanino su La7 (che non è una pericolosa rete comunista) il 29 luglio scorso.

Ciò che dovrebbe fare Salvini invece di glissare su tutto, è fare chiarezza una volta per tutte sui suoi rapporti con la Russia – e già che c’è regalare anche due parole di condanna per l’assassinio per motivi ancora da chiarire di un 39enne nigeriano che un italiano ha ammazzato a colpi di stampella (quella del morto).

 

(30 luglio 2022)

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