di Daniele Santi
Salvini ha deciso per fare l’offeso, all’insegna di una giravolta al giorno che è sempre meglio che governare, e dopo avere detto la famosa frase (che non voleva dire niente, ma è un dettaglio) “Da oggi la Lega vota quello che fa bene all’Italia” senza dire “cosa” fa bene all’Italia, metti che ci si sbagli e si cada ancora nei sondaggi.
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L’uscita di Salvini arriva dopo gli schiaffoni di Draghi in conferenza stampa mentre il M5S si è chiuso in silenzioso conclave, che è almeno una novità dato che parlano di tutto pur di aprire bocca, e a tre giorni dall’intervista di Fedriga che ha schierato la Lega di governo saldamente al fianco di Draghi.
Quindi è ancora il turno di Salvini. “L’azzeramento della legge Fornero non è una richiesta della Lega, è una richiesta del paese” o assai più precisamente è una richiesta della base elettorale della Lega “Così come la pace fiscale”. Insomma la solita solfa come solita solfa è quella di Meloni d’Italia: “A voto. Al voto” per dare un “governo forte all’Italia”. Che sarebbe poi il governo di cui lei sarebbe reginetta indiscussa e indiscutibile leaderessa.
Scaramucce dirette all’elettorato sulla pelle dell’Italia: grillini e destre sovraniste sono tornate alle origini. Divisione, confusione, poca chiarezza, zero programmi e dito puntato contro un nemico che non c’è e che si inventa giorno dopo giorno. Tutto questo con una guerra in corso sulla quale nessuno di questi dice una parola.
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(12 luglio 2022)
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