di Giancarlo Grassi
Gole profonde parlamentari informano che dopo il Conte-bis il M5S si prepara alla scissione-bis che avverrebbe, nemmeno troppo in là nel tempo, se il presidente del partito ex premier Giuseppe Conte, uscisse dal governo.
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Si tratterebbe di altri 15 deputati che il Di Maio che sbatte la porta potrebbe avere lasciato lì a guardia del M5S – come Renzi ha fatto con molti dei suoi nel PD – e che potrebbero poi risultare di più. Insomma si andrebbe alla definitiva atomizzazione del Movimento che ha dato voce agli scappati di casa con misure che dovevano risolvere la povertà (pugnetti all’aria dai balconi, un’immagine indimenticabile). Nel frattempo Giuseppe Conte rincorre Salvini sull’iperattivismo e superpresenzialismo dicendo le stesse cose politicamente vuote che dirige ad un elettorato che non lo ascolta più, e ha scelto per il momento l’astensione, e si prepara a lasciare il governo parlando di reponsabilità [sic]. Intanto da dentro il M5S lo stanno facendo a pezzi e non se ne accorge.
(9 luglio 2022)
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