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Di Battista: “Potrei tornare”. Dopo gli eletti senza elettori i dimissionari pentiti

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di Giovanna Di Rosa

E’ il verbo di Di Battista, in Russia per documentario e reportage come da travaglina commissione e pronto a ritornare in pectore, ma a condizione che Conte lasci il governo Draghi. Siamo alla seconda parte della nuova sceneggiata per la stagione 2022 della congrega degli scappati di casai nostri genitori non ci vogliono più. Storia tristissima.

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E’ il grande momento del Di Battista che si offre, immemore dei (ne) fasti passati, come nuovo salvatore della patria terra grillina, dato che una delle disgrazie peggiori ereditate dal movimento5stellismo è che chiunque può sentirsi indispensabile e sbattersi come un disperato per esserci. Di Battista naturalmente punta in alto, come solo le aquile sanno fare, e propone l’augusto scambia Dibba-Draghi: via uno dentro l’altro, o viceversa.

Non è chiaro tuttavia se è Di Battista ad offrirla o se qualcuno gliel’ha chiesta, la ri-partecipazione al grillismo; perché dalla sua affermazione riportata dall’Adnkronos che recita “Non so se il Movimento sia finito. Potrebbe avere una possibilità se saprà fare delle scelte scomode, difficili e radicali, come quelle controcorrente su cui nacque. Potrei riavvicinarmi al Movimento, ma ad una condizione, che è l’unica accettabile per i tanti delusi (me per primo) di queste ore: uscissero dal governo e facessero opposizione, stralcio dell’intervista rilasciata a Tpi della quale si sentiva tanto disperatamente il bisogno, sembra che siamo molto vicini al mercato, più che alla politica. Cosa che non farebbe onore alla purezza d’animo del premio Pulitzer che non ti aspetteresti mai.

La sensazione è che Di Battista cerchi disperatamente casa e che stia altrettanto disperatamente dettando condizioni descrivendosi come il salvifico medicinale, per il futuro glorioso [sic] del M5S della Canna del Gas – e non va certo ricordato a Conte che a volte certi veleni sono curativi e certe medicine raffazzonate sono velenose. Attendiamo dunque il ritorno in pompa-magna del Che Guevara de Voartri in cambio dello scambio oro con sassi: dicasi scambio Draghi con Di Battista.

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(24 giugno 2022)

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