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venerdì, Giugno 24, 2022
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Salvini lancia la moda dell’ ultimatum “post-datato” a Draghi (ché debba andare al mare?)

POLITICA

di Giovanna Di Rosa

La passione per l’abbronzatura e i cocktail estivi di Salvini lo ha portato ad inaugurare l’ultimatum post-datato; il geniale leader leghista sempre più pro-tempore e sempre più alla canna del gas ha scelto l’inusitato ultimatum a Draghi rimandato a settembre e si vedrà poi se, soddisfatti dell’estate appena passata, scalpiteremo con augusti piedini o ci accontenteremo di dire la prima cosa che ci passa per la testa, proprio come facciamo oggi.

Vediamo un po’: su ventisei comuni Meloni lo ha fatto secco in venti ed è primo partito, tre di questi vedono primo partito Forza Italia ed appena tre Salvini, in comuni dove la sua Lega ha perso (Lodi) o va al ballottaggio. Abbiamo preso ad esame la coalizione di centrodestra.

Dunque Salvini, non avendo niente di meglio da fare, dopo la débacle della sua nuova creatura Prima l’ItaliaPalermo dove è entrato in consiglio comunale al 7,1%, sei punti abbondanti sotto FdI e FI, dà l’ultimatum post-datato a Draghi: perché mentre il mondo va in fiamme, Salvini il pacifista è già passato ad altro, perché deve salvare il paese da “PD e M5S che stanno distruggendo l’Italia” e in fondo del mondo che va in fiamme, se non è utile elettoralmente, sembrerebbe non interessargli granché.

Resta dunque da vedere che cosa si inventerà per tentare di rimanere a galla dopo avere clamorosamente tonfato tanto ai referendum quanto alle amministrative, e ne deve ancora parlare, e dopo che Fedriga, Giorgetti e Zaia gli hanno chiesto spiegazioni, dicasi incontro urgente, e sull’incontro non è ancora dato sapere nulla. Nemmeno se ci sia stato.

 

(15 giugno 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 



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