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Meloni, il suo candidato è Carlo Nordio che sul Ddl Zan disse “la pedofilia è un orientamento sessuale”

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di Paolo M. Minciotti

Meloni alla fine è sempre eccessiva, lo fa con calcolo mica perché si sbaglia. Così lancia, mica pubblicamente, ma nemmeno privatamente, insomma lancia perché si venga a sapere la candidatura di Carlo Nordio, già magistrato, sufficientemente a destra perché divida alla faccia del presidente condiviso. Perché Meloni è già sulle barricate…

Tra i capolavori di Nordio, che ha sicuramente tante buone qualità che francamente non ci interessa granché conoscere, c’è quello di rilasciare prudentissime dichiarazioni. Come quella sul Ddl Zan che contestava perché “la pedofilia è un orientamento sessuale”, a volte prudenza e disinformazione vanno sempre in coppia.

 

 

Carlo Nordio, magistrato nato a Treviso nel 1947, è stato titolare dell’inchiesta sul Mose di Venezia ed ha condotto le indagini sulle Brigate Rosse in Veneto. Fino a quando non è andato in pensione è stato procuratore aggiunto della Procura di Venezia e temiamo abbia tante possibilità di salire al Quirinale come avrei io di indossare una quinta di reggiseno. A proposito della sua candidatura scrive Fanpage.it

(…) molte personalità, che provengono dall’area del centrodestra, avrebbero il curriculum e lo standing per ricoprire il ruolo di presidente. Nomi come quello di Marcello Pera, Letizia Moratti, Elisabetta Alberti Casellati, Giulio Tremonti, Franco Frattini sono tutti autorevoli. Io ho chiesto di allargare la rosa anche alle personalità che non hanno un trascorso politico e per questo abbiamo aggiunto il nome di Carlo Nordio, su cui ci pare difficile che si possano muovere obiezioni”, avrebbe detto Meloni questa mattina…

 

… perché sulla candidatura non ci sarebbero certezze, saremmo ai “potrebbe essere stato candidato”, insomma ai condizionali che vanno di pari passo con le idee di FdI che potrebbero decidere di fare o dire una cosa, ma anche l’altra e subito dopo il suo contrario. Perché la granitica destra è così, non è d’accordo nemmeno con se stessa. Anche se vende coerenza. Ma questa non è nemmeno incoerenza: si tratta di una boutade provocatoria per vedere come reagiranno gli altri, quelli che non hanno i voti per eleggere un Presidente della Repubblica da soli, ma al contrario di Meloni e Salvini, lo sanno e cercano gli accordi invece di vendere fumo (e omofobia) per vedere l’effetto che fa.

Nordio aveva detto a Libero qualche giorno fa: “Questa mi riesce proprio nuova. Credo che la carica di capo dello Stato debba esser affidata a un politico, e la mia cultura politica è esclusivamente teorica, non ho mai fatto parte neanche di un Consiglio comunale. Comunque, se cercassero tra i giuristi, ce ne sono molti assai più preparati e autorevoli di me”, dunque l’idea non gli fa schifo e nel frattempo tira la volata a Cartabia che tanto piace a Calenda e Bonino.

Per quanto riguarda la definizione “la pedofilia è una orientamento sessuale” come opposizione al DdL Zan che punirebbe chi dicesse qualcosa “contro” la pedofilia, la questione è molto semplice: la scienza va in una direzione contraria, e dunque invisa ai FdI pro-vax, perché la pedofilia è considerata un disturbo e non un orientamento sessuale e quando si concretizza in atto sessuale agito, è un reato punibile con una pena che può arrivare anche a dieci anni di carcere. Eccolo l‘Aventino di Meloni e del suo partito giocato, ancora una volta, sulla pelle di una minoranza. E’ lo stile delle destre di questo paese.

 

(24 gennaio 2022)

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