di Daniele Santi
Se acabó el culebrón de Berlusconi: cioè fine dello sceneggiato. Ora ci attendono altre argute uscite salviniane. Il Silvio d’Italia ha capito che l’Italia s’è desta e che non è più aria, quindi dopo averci bellamente preso per il naso, bloccando la politica per il tempo che gli è parso opportuno alle sue telefonate dell’operazione “scoiattolo”, ha capito che non è più cosa e ha messo in freezer la sua candidatura.
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Così dopo la genialata della riunione via Zoom, la parlata ai suoi ministri e il “Non ho ancora deciso” con le destre leghiste e meloniane che fibrillano e Coraggio Italia (omen nomen) che dice “Speriamo sia l’ultimo scivolone del centrodestra”, il Silvio d’Italia, l’Italia s’è desta, ha ricordato ai due arguti gemelli-coltelli chi comanda in casa. Lui.
Il leader della Lega preso bellamente per il naso insieme alla sua compagna di lacrime e sangue, anche leader di Fratelli d’Italia, dall’ex cavaliere indeciso che ha deciso in tempo per entrare nei TG delle 20, continuerà quindi a dire cose che dureranno fin quando dureranno, continuando a proclamare che la decisione sul candidato “spetta a noi”, e continuando a scivolare rompersi l’osso del collo su quel “noi” perché i fatti stanno a dimostrare che lui e l’altra non decidono niente: decide sempre l’uomo di Arcore passando sopra tutto e tutti. Ai suoi alleati prima degli altri. E questa finché avrà vita.

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(22 gennaio 2022)
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