di Daniele Santi
Abbiamo seguito negli ultimi giorni, praticamente tutti i dibattiti televisivi – evitando le corazzate del Silvio per evidenti ragioni – con particolare riferimento a quelli di Rai 3 sempre interessanti, puntuali, a volte poco obbiettivi, ma informatissimi e con giornalisti che non fanno mistero di ciò che loro pensano sul serio, al di là di chi li ha iscritti a libro paga, cito il direttore dell’Huffington Post a La 7.
Dopo il taglio dei parlamentari, un’altra mandata alla porta della Democrazia
di Massimo Mastruzzo* Prima hanno ridotto il numero dei parlamentari. Adesso rendono molto più difficile, per chi è... →
La nostra posizione nei confronti del M5S è nota, anche ai simpatizzanti ed elettori del Movimento fondato da Beppe Grillo che pur nella sua evoluzione che ci leggono; riteniamo che pur con personaggi che nel tempo si sono distinti per la loro capacità di evolversi e di approfondire la materia politica e di mettersi al passo, rimanga in larga parte formato da incompetenti baciati dal colpo di culo del momento e che dovrebbero, in larga parte, cambiare mestiere e lasciare spazio a gente preparata.
Non abbiamo cambiato idea pur apprezzando Fico, Giuseppe Conte in qualche modo anche gli sforzi di Luigi Di Maio, ed altre personalità come Sileri. Siamo quindi fuori da ogni sospetto di essere di parte se sosteniamo per onestà intellettuale che è inspiegabile che le trasmissioni informative di cui sopra evitino accuratamente di citare il fatto che il M5S è il parlamento con i voti del 2018 che corrispondono al 32,8% e che sono largamente la prima forza parlamentare.
E’ possibile discutere dell’elezione del Presidente della Repubblica ignorando scientemente che il pesantissimo 32,8% dei voti del 2018 (che non sono il 4,2% di Meloni per intenderci) è una percentuale di eletti in Parlamento determinante nella conta dei voti per il Quirinale?
Prima marchetta elettorale: il Governo abolisce il bollo (ma non per tutti)
Siccome le casse italiane scoppiano di salute, il rapporto debito/PIL è appena al 137,1% e lascia ampi margini... →
(17 gennaio 2022)
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