di Daniele Santi, #politica
E’ bastato ventilare la notizia della possibile candidatura di Giuseppe Conte nel collegio che già fu di Gualtieri e Gentiloni per fare venire a Carlo Calenda l’idea meravigliosa di sfidarlo.
La giustizia del ‘ndo Nordio, Nordio
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Lo scrive l’Adnkronos citando fonti di Azione, il partito dell’ex ministro dello sviluppo economico. Le stesse fonti citate dall’agenzia rimandano ad un tweet di Carlo Calenda dove scrive il leader di Azione scrive “Il Pd ed Enrico Letta non hanno alcuna intenzione di trovare intese neanche in un collegio dove noi siamo la prima lista con il 31%. Da settimane chiedo un confronto senza pregiudiziali. Nessuna risposta. Quello che gli interessa sono sempre e solo i 5S. Peccato”.
Perché il PD e Enrico Letta non hanno alcuna intenzione di trovare intese neanche in un collegio dove noi siamo la prima lista con il 31%. Da settimane chiedo un confronto senza pregiudiziali. Nessuna risposta. Quello che gli interessa sono sempre e solo i 5S. Peccato. https://t.co/1nf0o5XiiP
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— Carlo Calenda (@CarloCalenda) December 6, 2021
E nel caso non fosse sufficientemente chiaro il suo pensiero, Calenda si spiega meglio in un tweet successivo.
I 5S hanno devastato Roma, paralizzandola per cinque anni e mortificandola in tutti i modi. Non esiste, ma proprio non esiste, cedergli un collegio dove hanno fatto uno scempio. Basta 5S. #RomaSulSerio
— Carlo Calenda (@CarloCalenda) December 6, 2021
La nuova guerra guerreggiata a suon di candidature e voti è appena iniziata e siamo alle solite, invece di fare opposizione contro una destra impresentabile, si va alla guerra con gli ex-compagni di partito. La posizione di Calenda è, evidentemente, comprensibilissima essendo l’ex Ministro, e non da oggi, indisponibile a qualsiasi forma di collaborazione con il M5S, come spiegò pubblicamente e con chiarezza anche a Gualtieri qualche giorno prima del ballottaggio per il Campidoglio.
(6 dicembre 2021)
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