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venerdì, Gennaio 28, 2022

Gli “errori di attribuzione” dell’Italia surreale #Giustappunto! di Vittorio Lussana

di Vittorio Lussana, #Giustappunto

Che bell’ambientino è diventato, socialmente, il nostro Paese. Ospite da Giletti c’è l’escort che racconta come tutti quanti siano fatti e strafatti di cocaina. E in effetti, ciò spiegherebbe tante cose, dato che la moda di trascendere nel surreale è andata, ormai, ben oltre il consentito: un fattore scatenante da qualche parte ci dovrà pur essere. Nel frattempo, Selvaggia Lucarelli distrugge, a ragion veduta, la moglie di Mauro Icardi, il calciatore del Paris Saint German, la quale sta bombardando ogni giorno su Instagram l’amante argentina del marito ma non lui, che nel frattempo si gode la sua comoda posizione da tronista senza prendere decisione alcuna, in un senso o nell’altro: cose da anni ’20 del secolo scorso.

Non ha affatto torto Lucarelli, sia ben chiaro. Ma sono certo che preferirebbe scrivere d’altro, perché occuparsi di questi qua è un po’ come attraversare a piedi il villaggio dei Puffi. Nel frattempo, Gelmini dà segnali di sconforto per il riscoperto asse tra Silvio Berlusconi e la destra dei cazzàri sovranisti. Giustamente, suor Maria Star ha fatto notare al Berluskaz che si tratta di Puffi nazisti. Ma lui si giustifica rassicurandola: “Non sta succedendo niente, va tutto bene”. La qual cosa significa: “Stai buona, che è tutta una finta: a un certo punto, mettiamo in campo un’altra cosa e ce ne andiamo dove ci pare. Anche a farci le ‘canne light’ insieme ai sinistroidi”.

Ovviamente, ciò accade perché i 3 ministri forzisti del Governo Draghi si sono accorti di quanto si sta bene non tanto con la sinistra italiana, la quale possiede anch’essa i suoi masochismi e i suoi confessionali, ma più semplicemente in un ambiente in cui si lavora e si dice pane al pane e vino al vino. Il mondo dei cazzàri all’inizio è divertente, ma alla fine può stancare. Ecco perché è giusto rivolgere tutta la nostra comprensione verso suor Maria Star, la quale stava finalmente vivendo, dopo tanto tempo, una fase politica di normalità e operatività.

Ciò che dice Gelmini è verissimo, sia chiaro: noi lo controfirmeremmo parola per parola. Solo che, quando si sta di là, nel centrodestra, la verità non si può dire. Non solo imperano le minchiate ad alzo zero su Covid, vaccini e Green Pass: anche un semplice ragionamento logico, fatto per filo e per segno, a destra viene visto, da sempre, con sospetto. Non appena chiedi semplicemente dove si trova il bagno, tutti ti guardano con l’aria di chi si domanda: “Dove sta la fregatura”? Perché ovviamente, chi è abituato a ragionare unicamente in termini di fregature, pensa che tutti vogliano fare la stessa cosa anche con loro. Vere e proprie psicosi collettive, persino quando basterebbe Topo Gigio per governare, con discreto ordine, un Paese qualsiasi.

Insomma, un teatrino allo sbando: questo è diventata l’Italia. Le femmine si tirano i capelli tra loro, mentre i maschietti si organizzano per bande e giocano ai cow boys. Siamo tornati all’asilo, praticamente, con tanto di suorine che ti tirano dietro una scarpa quando stai facendo lo scemo. Oppure, che ti ficcano dentro al forno delle loro cucine, com’erano solite fare col sottoscritto. Pentendosene amaramente, perché quando tutte le testimonianze venivano raccolte, allora capivano di essersi sbagliate.

“Errori di attribuzione”, li chiamava il filosofo viennese Karl Popper: tecnicamente, è la definizione più corretta. Una mentalità da stronzi sarebbe, invece, la sentenza sociale di cui gli italiani dovrebbero prendere contezza. Un contenuto di fondo, che neanche i più realisti riescono a immaginare, in una società ormai totalmente avvelenata dal provincialismo e dall’arroganza piccolo borghese.

 

(21 ottobre 2021)

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