di Daniele Santi, #politica
Lo sapevano dal 1° settembre, dicono i giornali, nell’entourage di Luca Morisi che stava scoppiando un casino, ed è difficile immaginare che Salvini non lo sapesse, ma vogliamo credergli. Salvini non lo sapeva. Ma da qui a farci credere che sia la Lega sotto attacco quando è la Lega ad attaccare Salvini per le sue scelte politiche sbagliate….
Nuova Supermedia AGI/Youtrend: le destre sui livelli del 2022. Cresce la coalizione possibile delle opposizioni
Mentre la maggioranza a guida Meloni/Nordio/Salvini studia una nuova legge elettorale per rendere nuovamente ingovernabile l'Italia, con l'ennesimo... →
Dunque non ci sono responsabilità, né politiche né personali, ma solo una disegno della giustizia cattiva che vuole mettere sotto accusa un partito, un’intera classe dirigente a pochi giorni dalle elezioni secondo uno schema con il quale Berlusconi ha devastato il paese dal 1994 fino alla condanna definitiva e all’interdizione dai pubblici uffici dell’ex-cavaliere e tutto il teatrino che ne è derivato.
La stampa è naturalmente complice. Perché è proprio la stampa a scrivere che la brutta storia era nota in Lega almeno dal 1° settembre, ad ipotizzare che Salvini non poteva non esserne al corrente e che probabilmente è stato il secondo a sapere, dopo il suo amico fraterno Luca Morisi che la faccenda sarebbe esplosa sui giornali come un’eruzione vulcanica.
Ma dimentica una cosa il segretario-tribuno: non sono le procure ad attaccare la Lega, non è la stampa ad attaccare Salvini, c’è una questione serissima che ha a che fare con droga e spaccio di un collaboratore vicinissimo a Salvini – che se la vedrà con la giustizia e non sono fatti nostri – ma c’è soprattutto un partito, la Lega che di Salvini non ne può più e che ha dichiarato co un paio dei suoi massimi esponenti, prima Zaia e poi Giorgetti, che il tempo di salvini è finito e che occorre un’altra maniera di essere Lega: a partire dallo sposalizio con Draghi che Salvini ha sfidato ritenendo di poterci giocare insieme al gatto e al topo. E Salvini si credeva il gatto.
Latitante ricercato dal 2022 è catturato a Madrid
Inserito nel progetto “Wanted” della Direzione centrale anticrimine perché condannato per estorsione aggravata, incendio, danneggiamento seguito da incendio,... →
(28 settembre 2021)
©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata
Iscrivetevi alla nostra newsletter (saremo molto rispettosi, non più di due invii al mese)
