di Daniele Santi, #politica
Va alla grande la campagna acquisti di Salvini, alla grandissima e finché dura, che pesca da Forza Italia, da Italia Viva, perché alle amministrative mancano dieci giorni e la Lega trema, e non è che si può perdere anche la Sicilia e la Calabri quando tutte le altre città sono in bilico e i supercandidati son tutti mezzi morti.
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Certo a Forza Italia girano le palle (quando la faceva Berlusconi questa roba dentro Forza Italia tacevano, i giornali lo chiamavano “Mercato delle Vacche” mentre ora sono alla locuzione “campagna acquisti”) e la granitica unità della destra, la federazione di berlusconiana ispirazione con salviniani sorrisi e meloniane indignazioni, sono già tutte a puttane. Non esiste più nulla. Solo il Salvini-Moloch che non vuole essere abbattuto. Ma ci penseranno gli elettori.
Del resto i cambi di casacca in parlamento ci sono sempre stati – alcuni milionari, ci son processi lì a raccontarli e fior di sentenze – e tanta indignazione nei confronti dei tradimenti salviniani non fa nemmeno sorridere. Com’è fatto il milanese di origini meridionali che odiava i meridionali e gli immigrati lo sapevano anche prima.
Lamentarsi adesso è come prendersi a calci nelle palle da soli.
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(23 settembre 2021)
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