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lunedì, Settembre 27, 2021

Quelli che utilizzavano numeri di telefono e indirizzi privati si chiamavano Brigate Rosse….

di Giovanna Di Rosa, #politica

Siamo tornato agli anni ’70/’80? E’ difficile da dirsi. Ci sembra peggio, da un certo punto di vista. Perché sono passati decenni grazie ai quali avremmo dovuto capire qualcosa. Ma pare che non abbiamo capito niente. E tutto sembra sempre meno gestibile, le persone sempre meno inclini alla comprensione dei fenomeni; la pancia sempre meno disponibile a digerire. La violenza sempre più pronta ad esplodere. Come se servisse.

Ed è inquietante, e vergognoso, che vengano resi noti indirizzi privati e numeri di telefono attraverso chat pubbliche, su una piattaforma social, da esporre come target per azioni di chissà quale genere delle quali nessuno ritiene evidentemente di doversi prendere la responsabilità, avendo a disposizione uno strumento ritenuto anonimo da troppe inutili teste.

A memoria l’ultima volta che abbiamo visto l’utilizzo di informazioni private come minaccia all’incolumità delle persone, per quanto non dichiarata via social, risale ai tempi delle Brigate Rosse, che non ci sono andate per niente per il sottile. E sono state sconfitte. Anche loro.

 

(1 settembre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 



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